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BLOG IN TOWN: un sogno diventato realtà

Hai presente quando i bambini si soffermano davanti alle vetrine con gli occhi a cuoricino davanti a tutti quei giochi?

Io il 07 Ottobre avevo esattamente lo stesso sguardo guardando voi.

Si, proprio voi.

Dicendo “voi” mi riferisco proprio a tutte quelle donne e uomini che sabato avete partecipato al Blog In Town.

Immaginatevi un grido.

Ecco io sabato ho visto tante donne lanciare un grido. Ma non un grido di disperazione. Ma un grido di felicità, un grido per dire “io ci sono”!

Ed era questo il vero scopo con cui io ho iniziato a progettare tutto questo.

Ma partiamo dall’inizio.

Io avevo un sogno, partecipare ad un evento e sentirmi parte integrante di un gruppo. Ma per poter appagare questo mio sogno avrei dovuto fare tanti e tanti chilometri e raggiungere il nord.

Mi sembrava pazzesco. Non riuscivo a capire il perchè di tutto questo.

Assistevo anno dopo anno a vedere i tanti eventi, le tante organizzazioni fatte per le mamme blogger e non solo davanti ad uno schermo di cellulare. Io che guardo le foto di tante altre blogger pazza di invidia perchè io non potevo esserci.

E allora ho detto basta. Se “Maometto non va dalla montagna è la montagna che va da Maometto.

Nei diversi gruppi di mamme/donne blogger incominciai ad esprimere il mio pensiero su questo aspetto, sul fatto che qui nel Sud Italia non ci fosse nessuna opportunità di crescita per noi. E incominciai ad avere parecchie approvazioni. “Siiii brava” – “Giusto, qui non ci considera nessuno” – “Gli eventi si fanno solo a Milano, ma ci siamo anche noi” – “Bravissima, lo penso anch’io, non è giusto”.

Io ero gasatissima nel leggere che molte altre persone condividevano il mio pensiero. Allora pensai, benissimo, l’unione fa la forza e possiamo organizzarlo noi un bell’evento magari qui in Puglia. Dai ragazze ci state?

Silenzio. Un rumore assordante…il silenzio.

Tutti bravi a lamentarsi, ma nessuno che ha messo un mattone per iniziare a costruire l’edificio.

E purtroppo è così che va l’Italia, e ribadisco purtroppo. Armiamoci e andate si dice!

E secondo te io dopo aver provato il dolore di un parto vuoi che abbia paura ad affrontare qualsiasi altra cosa?

Tu non hai nemmeno idea di quale sia il mio concetto di donna, e del fatto che nulla è impossibile se lo si vuole veramente.

Un anno di lavoro. Di sacrifici. Di mal di pancia.
Un anno di continue mail, telefonate, appuntamenti, proposte, rifiuti.

Tu non hai idea di cosa è significato per me progettare il Blog in Town. É una creatura nata dalla mia testa, modellata, costruita, seguita e protetta per un lungo periodo.

Non avete idea dei no ricevuti, delle porte chiuse, delle sconfitte da cui mi sono rialzata.

Durante quest’anno ho trovato professionisti che hanno subito capito e che mi hanno accompagnato fino alla fine, tenendomi per mano.

E altri che si credono professionisti o così vengono chiamati ma che in realtà di professionale non hanno proprio nulla, e lo hanno dimostrato.

L’ultimo mese è stato il peggiore. Ma allo stesso tempo quello che mi ha fatto vivere più emozioni.

Ricordo come se lo rivivessi oggi quando ho aperto la porta della sala meeting e ho visto già delle donne sedute.

La mia più grande paura era quella che non venisse nessuno. Chi vuoi che venga ad un evento di cui non si è mai sentito parlare prima? Organizzato da chi poi? Ma chi la conosce a questa!

blog in town

E invece no, voi eravate li sedute ad aspettare me, o meglio ad aspettare desiderose di apprendere nozioni nuove.

Ad accompagnarmi c’erano loro…

Vuoi sapere chi?

E no, lo scoprirai solo al prossimo post 😉

 

5 thoughts on “BLOG IN TOWN: un sogno diventato realtà

  1. Brava! Sono felicissima per te! Il prossimo fallo in Sicilia e se vuoi ti do volentieri una mano! Non sono una blogger ma una mamma si! Eheheeheh!

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