ECCO FATTO

CIBO E STRESS – come evitare atteggiamenti alimentari sbagliati

Può capitare di vivere periodi difficili, in cui lo stress accompagna le nostre giornate.

In tali momenti, il nostro rapporto con il cibo può diventare problematico. C’è chi mangia troppo e diventa vittima della così detta “fame nervosa”, chi invece diviene inappetente.

Che apparteniate alla prima o alla seconda categoria, tale condizione, può tendere a perdurare anche nei momenti più tranquilli e sereni. Ciò perché è possibile che si acquisiscano delle brutte abitudini.

Il pilota automatico dell’abitudine, può determinare uno stile di vita dannoso per la nostra salute fisica e anche psicologica.

Cosa si può fare per “vincere” contro atteggiamenti alimentari dannosi?

cibo e stress

Inizialmente, gli errori alimentari possono innescarsi a seguito di periodi negativi, come quelli, come si diceva prima, stressanti (o deprimenti).  Oppure originarsi da abitudini familiari, lavorative e / o ambientali sfavorevoli e contrarie alle regole della sana alimentazione.

Più tali atteggiamenti negativi perdurano nel tempo, più è difficile debellarli.

E poi diciamola tutta: è facile consolarsi davanti a qualcosa di “dolce” o “salato” a seconda delle nostre preferenze!

cibo e stress

Possiamo decidere di concederci del cibo “di straforo”, per svariati motivi, lontani da quello dettato dal nutrire il nostro corpo. Si può decidere di mangiare perché si è stanchi, nervosi, tristi, delusi ecc.

Per gli stessi motivi si può stare lontani dal cibo anche se il corpo ne ha giusta esigenza.

Questi deleteri meccanismi vanno assolutamente interrotti!

Purtroppo non ci sono strade facili e brevi per uscirne fuori.

La ricetta giusta è fatta con ingredienti “costosi”: organizzazione, consapevolezza e autodisciplina.

Prima di tutto, bisogna sentirsi altamente motivati per cambiare stile di vita. Lo sforzo da compiere per avere equilibrio con il cibo è simile a quello che occorre per vincere qualsiasi dipendenza.

Maggiore è il grado della dipendenza, maggiore è lo sforzo e l’impegno che occorrono per riuscire a vincerla.

Se ci si rende conto di non riuscire a fare il percorso da soli, è bene farsi aiutare. Credo che, oltre ad andare dal nutrizionista, medico dietologo che sia, in alcuni casi, è utile ricorrere allo psicologo.

L’importante è comprendere quanto sia fondamentale guardare al cibo solo come fonte di “nutrimento”.

Nutrimento per il corpo, oltre al fatto che comunque è anche un piacere “non solo fisico”. Come tutti i piaceri della vita, deve essere gestito e misurato onde evitare che, alla lunga, ci procuri grossi dis-piaceri!

Sta a noi riuscire a rinunciare a qualche piacere a favore della felicità, oltre che della salute.

Ultimamente, i discorsi intorno alla sana alimentazione sono diventati anche una moda. Né per moda, né per standard di canoni di proporzioni e misure in voga per il corpo, dobbiamo sentirci coinvolti. Il motivo principale deve essere la salute e l’equilibrio del nostro essere.

Per iniziare un nuovo percorso, ovvio consiglio è quello di evitare alcuni alimenti.

Anche se risaputo, ribadiamolo.

Ecco la lista degli alimenti proibiti: “i soliti noti”!

– Grassi animali e alimenti con alta percentuale di lipidi.

– Zuccheri raffinati e alimenti con alta percentuale di zuccheri di varia tipologia.

– Salumi e insaccati (che, se proprio non li si vuole eliminare, devono essere consumati raramente).

– Sale e alimenti con alte percentuali di sodio.

– Bibite e bevande gassate e dolcificate con qualsiasi tipologia di zucchero e/o dolcificante.

– Alcolici e super alcolici.

Nello specchietto che segue vi propongo un menu che favorisce la rieducazione alimentare:

 A presto.

Tiziana (Sorrisi Azzurri) dalla sua rubrica Ecco Fatto.

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