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#IOSONO UN PESCIOLINO

Mi ritrovo d’avanti a questa tastiera, nera come la notte, non più abituata ormai, con le dita che non scorrono più come prima, atrofizzate quasi.

C’è stato un mese di distacco, distacco totale da questo mio mondo, dal sentirmi con voi, dallo scrivervi.

Però mi siete mancati, cavolo se mi siete mancati.

Avevo voglia di scrivere, quasi sempre, ma non l’avrebbero capito. Non avrebbero capito il perchè la loro mamma e la sua moglie sentisse la necessità invece di stare sul divano con loro (divano? che è un miraggio??) di scrivere.

E allora ho soppresso questo desiderio, ho fatto finta che quella voce che provenisse dal pc non era rivolta a me.

Si ma adesso mi manca come l’aria, e io di respirare ho bisogno.

NE HO BISOGNO.

Solo che questa volta non leggerai di consigli sulla casa, sul lavoro, sui bambini. Leggerai solo di me.

Hai presente il diario personale? Quello che si scriveva una volta? Bene, oggi leggerai una pagina di quelle. Stai leggendo una pagina di diario, di vita, personale. Ho solo voglia di buttare giù i miei pensieri. Ho solo voglia di svuotarmi.

Tu non immagini da quanto avrei voluto iniziare a scrivere libro.

Si ma che cazzo racconto? A chi interessa della mia vita, della mia inutile vita. Simile, uguale e noiosa a tutte le altre mamme, ragazze, mogli che fanno quello che faccio io.

Forse a nessuno ma poiché questo spazio è mio, e tutti sono liberi di leggermi o no io scrivo.

E non voglio scrivere di come sia bello, facile e gratificante essere donne. Ma di quanto cavolo è difficoltoso ogni giorno farcela.

Ma non farcela e dire “Wow, sono stata grande oggi”  ma solo dire “per fortuna anche oggi è andata”.

Dio (e scusami se nomino te, ma a volte ho bisogno di dirlo) quanto è difficile. Quanto è difficile ogni giorno cercare di fare la scelta giusta, di prendere la decisione giusta che ti influenzerà tutto il resto della giornata, o del mese, o dell’anno, se non della vita addirittura.

Dicono di me che sono una di poco polso, che non faccio scelte, che non prendo mai una decisione.

Dicono loro.

E forse nella loro ottica hanno ragione. Ma nella mia no.

Io sono quella che decide cosa mangiare a pranzo e a cena, quella che decise se oggi si può comprare questo gioco o quei soldi servono per pagare il condominio. Sono quella che decide se e quando stendere perché servono i vestiti lavati e puliti in casa. Sono quella che decide se oggi devo essere felice o meno.

Allo stesso tempo sono quella che mi freno davanti ad un no, sono quella che non decide la sera che fare perchè devo sentire il parere del marito. Sono quella che ha paura a prendere decisioni importanti perchè non voglio essere responsabile del disagio dell’altro. Quindi aspetto che l’altro decida per se.

Questa è la mia colpa. Rispettare l’altro. Quello che l’altro non fa per me…

L’altra sera mentre vedevo  Gray’s Anatomy ci fu un monologo di una dottoressa che mi piacque molto, sembrava stesse parlando di me.

In breve diceva ” se io non sono così forte da contrastare gli altri, se mi hanno dato un’educazione per cui ho rispetto di chi ho difronte, se non ho i denti aguzzi come uno squalo, questo fa di me un pesciolino? Io sono un pesciolino??”

Allora si, #iosono un pesciolino.

10 thoughts on “#IOSONO UN PESCIOLINO

  1. mi fa male, mi spiace moltissimo che non ci sia nemmeno un giorno in cui tu possa dire:”wow, sono stata grande oggi”…. proprio perchè chi ti sta accanto non sa dimostrarti quanto sei “grande”, non perchè non sappiano riconoscerlo, non credo, ma sono abituati ormai a ciò che fai, a ciò che dai loro ogni giorno, vorrei tanto che tu avessi un po’ più di autostima, perchè te lo meriti, non solo perchè tieni in ordine, pulisci lavi e stiri, ma perchè tu ci sei sempre… con la tua forza nell’affrontare la giornata, con i suoi imprevisti e con le decisioni da prendere e con il rispetto di quelle persone che ami e delle quali ti prendi cura…. tu sei GRANDE e ogni tanto ti meriti anche un po’ di spazio solo per te, per gratificarti … prenditelo, senza nessun senso di colpa, … scusa se mi sono permessa ma il mio vuole essere un messaggio per te … per chi si sente così … per me… :-))

    1. Infatti lo scrivere è assolutamente una valvola di sfogo, con le parole riesco a dire ciò che con la voce non riesco a fare. Con #iosono voglio mettermi a nudo, e voglio far conoscere tutto o quasi tutto do me. Poi un gg metterò tutto insieme e vedremo cosa ne uscirà fuori. ❤️

  2. Giusy, potrei averlo scritto io, ti ammiro perché sei riuscita a buttarlo fuori.
    Mi sento anch’io un pesciolino.
    Proprio ieri pensavo a come mi sento sovrastata da tutto, non riesco a impormi, a dire di no.
    Le uniche volte che ho alzato la voce e ho ascoltato Vale sono state durante i miei parti, dico sempre che sono stati i momenti più belli della mia vita ed ero io veramente io.
    Grazie della tua condivisione, mi hai fatto pensare.
    Un abbraccio

    1. Che bello che tu abbia condiviso con me questo tuo momento. Certo che un urlo liberatorio durante il parto è fantastico 😂

  3. Cara Giusy..
    Ti seguo su you tube da un po’ e da poco anche su instagram..
    Ti ho ammirata da subito x la tua spontaneità e per il tuo essere una di noi.. tra le corse quotidiane e gli incastri famiglia/figli che ci fanno correre ogni gg. Mi ritrovo molto in te.. nel tuo essere un po’ come me.. con la paura sempre in agguato di ferire l’altro.
    Questi scorci di te sono preziosi.. per te che scrivendo puoi metterti a “nudo” con noi facendoti conoscere e avendo una grande valvola di sfogo, ma anche per noi. Che leggendoti ci rispecchiamo in te e nel tuo essere te stessa ritrovandoci.
    Bentornata!!!!
    come ti ho scritto stamattina nel mess! 😊😊😊 ci sei mancata molto!😊

  4. Ciao Giusi…le tue parole rispecchiano molto quello che vedo nei tuoi video. ..sei una persona umile, sincera, genuina e molto simpatica oltre che una bella donna! Quello che ho letto è assolutamente vero e così simile per molte di noi. Purtroppo è una questione caratteriale e se scrivere ti fa bene fallo cara perché a noi farà bene leggere. .un bacio😘

  5. Vorrei dirti tante cose, qui, nel tuo mondo, ma sono cose che custodisco dentro di me e mai potrei metterle in rete. Ma…vorrei dirtele perché da qualche giorno anch’io sento una forte esigenza di svuotarmi da qualcosa di grande che pesa dentro di me come un macigno. Una volta scrivevo. Ora non saprei dove trovare il tempo o la privacy per riprendere.
    Intanto lasciami dire che condivido pienamente ciò che ti hanno detto le altre prima di me. Sento di dirti che tu vali tanto e che le tue esigenze sono importanti quanto quelle degli altri.
    Se guardo e riguardo i tuoi video è perché riesci a far trasparire quanto tu sia importante per la tua famiglia. Senza di te si fermerebbe tutto e nulla potrebbe funzionare.
    So che rattrista il fatto che questo possa passare quasi inosservato. Anch’io spesso mi sento considerata “scontata”, così come sembra “scontato” tutto quello che faccio per mandare avanti la “baracca”. Ne soffro e anche parecchio. Ma sto imparando ad apprezzare me stessa, perché se nessuno mi dice: “oggi sei stata grande”, beh, allora me lo dico da sola! Voglio amarmi e voglio, man mano che i miei bambini diventano sempre più autonomi, ritrovare la Leti di una volta, insieme alle passioni che alimentavano il suo grande entusiasmo.
    Auguro anche a te di riuscire a fare lo stesso. Sei preziosa, inizia da te, sii tu la prima “fan” di te stessa e vedrai che questo ti renderà sempre più forte.
    Noi dopo ogni tuo video pensiamo che sei grande… Siamo con te Giusi, siamo una squadra di donne che non si arrendono mai e meritiamo di essere rispettate in quanto tali!
    Ti abbraccio forte e grazie per aver iniziato a condividere i tuoi pensieri con noi!

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