ECCO FATTO

LA SPESA CONSAPEVOLE – acquistare in modo intelligente

La qualità degli ingredienti che utilizziamo per la preparazione dei pasti è fondamentale per la creazione di menu salutari.

È importante, quando facciamo la spesa, acquistare cibi freschi, possibilmente biologici e a chilometro zero.

Sulla nostra tavola, lo sappiamo, non devono mancare quotidianamente frutta e verdura, quest’ultima da consumare sia cruda che cotta.

Pertanto, l’acquisto di prodotti freschi, rientra nel giro di spesa settimanale e per alcuni ingredienti addirittura quotidiano. Come per esempio, per l’acquisto del pane per chi lo apprezza solo se appena sfornato.

È bene, se non si ha modo di acquistare prodotti biologici, di cambiare spesso il luogo d’acquisto della frutta e della verdura. Così come del pane, per evitare di assumere in modo continuativo, le stesse sostanze chimiche che frutta, verdura e farine assorbono durante il processo di coltivazione. E alle volte anche di conservazione, come nel caso delle farine e di alcuni tipi di frutta e verdura.

Spesa
Immagine realizzata a mano con una nuova tecnica

 

Preferite sempre prodotti provenienti da coltivazioni italiane, in quanto le nostre leggi sono più severe e i controlli più seri rispetto ad altre nazioni. Anche appartenenti all’UE, sull’uso della “chimica” nei regimi di coltivazione.

Tra i protocolli di coltivazione con utilizzo di sostanze chimiche, la migliore, seconda solo a quella biologica, è quella integrata.

Accertatevi, quindi, che pur se non bio, ciò che acquistate sia all’interno di questa tipologia di coltivazione.

Riguardo al pane, alcuni supermercati propongono l’acquisto di pane fresco, appena sfornato.

Tale pane è il risultato di processi di lavorazione di farine e semilavorati provenienti dall’estero, la cui filiera non è ben tracciata e tracciabile.

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Consiglio, di conseguenza, di acquistare il pane presso panetterie della vostra zona, che sappiano ben indicare dove acquistano le loro farine. Il loro pane avrà proprietà nutrizionali migliori, rispetto ad un pane sfornato in un supermercato derivante da un impasto congelato da anni che ha subìto chissà quanti processi di sofisticazione.

 

Tiziana – la rubrica Ecco Fatto

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