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LA SERENITA’ RITROVATA

Vi ricordate che vi parlai del mio piccolo problema con mio figlio riguardo il suo atteggiamento a scuola con i compagni?
Bene, la situazione peggiorò.
Peggiorò a tal punto che il dirigente scolastico mi ha proposto di tenerlo a casa per un pò di tempo, ti attendere un mese, di educarlo meglio e poi di provare a reinserirlo, sempre in quella classe, sempre con quei bambini, sempre con quelle mamme.
Sapete cosa significa affrontare 18 mamme incallite, pronte a difendere con le unghie e con i denti i propri figli?
Ecco io l’ho provato.
Tutto inutile farsi conoscere e spiegare loro che questo atteggiamento non è di uso abituale di mio figlio, che sono dispiaciuta e mortificata per l’accaduto, che sono bambini e per quanto io le ho provate in tutti i modi non riesco ad ottenere grandi risultati.
Allora abbiamo deciso che una soluzione bisognava prenderla.
Eravamo anche disposti a seguire il consiglio della Direttrice e di fare una visita da un dottore per capire le motivazione dei suoi comportamenti.
Poi però mi sono soffermata un attimo e semplicemente ho ascoltato il mio bambino.
Si, l’ho ascoltato, perchè lui è in grado di esprimersi chiaramente nonostante i suoi 2 anni e mezzo.
Tanto che ci ho parlato, dopo essermi calmata, perchè veramente dopo l’ennesimo morso ho perso le staffe, non capivo perchè tanta cattiveria, e per giunta avevo tutta la famiglia contro accusandomi di essere responsabile di questi episodi perchè lui aveva bisogno della sua mamma ma io invece lavoro.
Tutti a convincermi a lasciare il lavoro per il benessere dei miei figli.
Come se io volessi il loro male, come se io vado a lavorare perchè non ho niente da far a casa. Purtroppo adesso lavorare è una necessità, ed io che un lavoro ce l’ho non posso abbandonarlo così, si arriva giusti giusti a fine mese, se si lavora è soprattutto per i nostri figli.
E lui semplicemente mi ha detto che non voleva andarci più in quella scuola perchè i suoi amichetti non lo facevano giocare.
Semplicemente…Ecco.
Dal neuropsichiatra ci devono andar loro, più che altro per imparare a far bene il loro mestiere.
Troppo bello avere a  che fare con bambini buoni, educati, perfettamente scolarizzati. La bravura di un educatore sta proprio nell’affrontare il difficile, nell’educare il non educato correttamente. Non si interviene prendendo il bambino per mano e tenendolo sempre con se per evitare che possa far male agli altri, il bambino così si sente braccato e si dimena per liberarsi. Mi sembra una cosa ovvia questa!
Morale della storia, assodato che la colpa non era proprio tutta di mio figlio mi sono fatta un giro per tutti gli asili privati della mia città per valutare insegnanti e costi e ne ho scelto uno.
Adesso Antonio gioca, sta seduto come tutti gli altri bambini, colora, partecipa volentieri a tutte le attività che gli vengono proposte e se ha qualche atteggiamento nervoso con spinte o altro la sua insegnate interviene come un educatore dovrebbe fare, spiegandogli di non fare quello perchè potrebbe far male al compagno e lui capisce e chiede scusa.
Io credo seriamente nella scuola pubblica, ma dopo questa mia esperienza mi sono dovuta ricredere. Credo però che siano tante altre maestre in gamba e competenti, altre un pò meno, io non sono stata fortunata.
Adesso per fortuna siamo tutti più sereni.

4 thoughts on “LA SERENITA’ RITROVATA

  1. Quanta incompetenza si trova in questi ambienti ed il “bello” e' che rischiano pure di fare danni grossi perché esperienze negative in queste fasi, te le porti dietro per anni. Sei stata una grande, hai fatto la cosa più logica che però non sempre ci riesce, spinti dal voler risolvere il problema tutto e subito e dalle ansie dell'ambiente intorno,.,,sai che c'è? Io mi toglierei un sassolino dalle scarpe e tornerei a raccontarglielo a quegli insegnanti li e alla direttrice….non per polemizzare ma perché un'esperienza come questa, li aiuti a riflettere per il futuro!

  2. Cara, eccomi a legegre nei dettagli la tua esperienza.
    Che dirti? Hai fatto bene ad ascoltare il tuo bambino, perchè lui aveva un disagio e lo esprimeva maagri in modo sbagliato con i morsi ma comuqnue stava chiedendo di essere ascoltato, apputno.
    Stendo un velo pietoso sulla superficialità e sulla mancanza di preparazione delle maestre e della Dirigente scolastica della scuola pubblica in cui era prima il tuo bambino, adesso tu pensa solo alla sua serenità e io ti abbraccio e ti faccio il mio in bocca al lupo perchè tutto vada sempre meglio in questo nuovo contesto in cui l'hai inserito!
    Bacioni.

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